LE TRAVRESIADI: appunti di viaggio e diario di produzione del film

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lunedì 12 agosto 2019

#roccia - La Via dei Devoti


Il Camos e il Kita, nell'agosto 2001, aprono una nuova via a spit sui pilastri di verrucano della Spalla nord-est del Pizzo del Becco e la chiamano Via dei Devoti. Ieri sono salito con Cardu, da Carona sino a Sardegnana e oltre, sin contro le bastionate del Becco per scalare questi 230 metri di roccia. Il luogo è selvaggio e solitario, le tracce del sentiero labili e tutte da cercare. Insomma non si rischia di fare coda alla base della parete. La via è veramente bella, ci è piaciuta, soprattutto la prima lunghezza, un muro di 55 metri sino al 6b+. Poi le difficoltà mollano, due lunghezze di 6a si alternano a due di 4, e la roccia resta sempre stupenda. Alla fine della via abbiamo vagato a piedi nudi sul pianoro sommitale, tra decine di stambecchi al pascolo. Ma la cosa più gustosa è stata quella di scoprire in serata il perché di quel curioso nome. Io pensavo che Devoti devono essere quegli alpinisti che si recano pellegrini in queste lande selvagge e per mirtilli e ghiaioni giungono sino alla spalla nord est del Becco, invece Geko ci ha svelato l'arcano.
Il Camos e il Kita erano appena stati dal Don di Zogno per parlare della gestione della palestra d'arrampicata ospitata nell'oratorio (la prima palestra d'arrampicata indoor della Lombardia, giusto per fare capire che tipi erano il Don e i nostri beniamini). Il Don, che ben sapeva con che razza di mangiapreti aveva a che fare, ha accolto i nostri due con il sorriso e con grande ironia ha esclamato "Guarda te, arrivano i devoti!" come se li aspettasse per una funzione o la confessione. Camos e Kita a cui non difettava, così come al Don, l'ironia, alla prima occasione non hanno saputo resistere, e me li immagino al termine della salita ridere sornioni e dirsi: "Alüra chesta ché me la ciama: La Via dei Devoti."
La storiella e la prima lunghezza sono già in buon motivo per andarla a ripetere, poi tutto il resto viene di conseguenza. Di mirtilli e lamponi lungo il sentiero ne abbiamo lasciati e gli stambecchi vi attendono sul pianoro sommitale.
Buone scalate.

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