LE TRAVRESIADI: appunti di viaggio e diario di produzione del film

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lunedì 12 agosto 2019

#perdersinmountainbike - sostenibilità


Tra il promontorio di La Rochelle e l'Ile de Ré un ponte di tre chilometri scavalca le acque dell'Atlantico, quindi non è esattamente una passerella ciclopedonale. Dopo avere rotto la catena (giuro che non è quella originale dei primi anni novanta) della gloriosa Ronzoni, proprio sulla rampa d'accesso, ed averla riparata alla faccia di quelle malelingue dei miei soci ciclocentrici, mi appresto a percorrere il ponte. La situazione è la seguente. Sul lato nord un'intera corsia in sede protetta ospita il flusso dei ciclisti in entrambe le direzioni. Sul lato sud un'altra corsia, un poco più stretta ma sempre sicura e ben protetta, garantisce il transito dei pedoni. Nel mezzo due corsie accolgono, a pagamento, il traffico veicolare. Quasi il 50% dello spazio di questa grande infrastruttura viaria pubblica è dedicato alla mobilità ciclopedonale, quindi mi viene da pensare che progettare e organizzare una mobilità sostenibile non solo è possibile ma è pure sostenibile anche in termini economici, sia per l'investimento iniziale che per la manutenzione successiva. Pedalo in un flusso continuo di ciclisti, il cielo è grigio e l'oceano è inquieto. Sino a metà si è in leggera salita. Davanti ho una famigliola, lui con cargobike trasportati due figlioli e lei pedala in testa. Dietro due bikepakers dall'aria vissuta, lui e lei, miei coetanei o forse con qualche anno in più, le bici e gli accessori sono vissuti e la polvere denuncia tutta la strada che hanno fatto e provo ad immaginare tutta quella che ancora faranno. Il vento è contrario e il flusso in direzione opposta non permette il sorpasso, ma parte che nessuno abbia fretta. Nella corsia opposta, oltre le auto, vedo gente che cammina con lo sguardo rivolto all'oceano, di tanto in tanto intravedo qualcuno che corre. Scollinata la metà del ponte inizia la discesa e tutti prendono il volo. I piccoli si affacciano dal cargo e urlano. Approdato sull'isola ritrovo Cristina che mi attende, non si era accorta del mio guasto meccanico. Mi fermo e osservo passare questa varia umanità a pedali e guardo l'elegante silhouette di questa opera mastodontica e a modo suo sostenibile.

 — pressoPont de l'île de Ré.

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