LE TRAVRESIADI: appunti di viaggio e diario di produzione del film

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mercoledì 23 agosto 2017

13 #CORRERE – Vai con la musica.


Ormai ci siamo. Sabato 29 luglio, mentre gli atleti dell’OUT saranno nel pieno della loro gara, alle 8 del mattino da Carona partirà la GTO. La mia convalescenza volge al termine ed ovviamente non mi presenterò con il pettorale fissato alla maglia e dietro la linea di partenza, ma a modo mio ci sarò. Alle 6 del mattino passerò a prendere tre amici e li accompagnerò alla partenza, per poi aspettarli lungo il percorso: al Colle di Zambla, a Selvino e infine in Piazza Vecchia. Ci sarò perché Sergio, che arriva da Verona, si è iscritto per correre con me tra le mie montagne. Ci sarò perché Re Cardu ha condiviso con me l’idea d’iscriversi, le lunghe uscite con gli sci durante l’inverno e le sfiancanti corse nel caldo torrido di giugno. Ci sarò perché a Flavio ho ceduto il mio pettorale, un mese fa nemmeno si sognava di partecipare alla gara e ci vuole del coraggio per accettare l’ingaggio e decidere di provarci. Ci sarò perchè tanti altri amici correranno: MarcoPaolo,RobertoAlessandro ... e con loro molti altri amici e atleti che daranno spettacolo lungo i senitieri delle nostre Orobie. Ci sarò perchè altri amici saranno lì a lavorare perchè tutto funzioni per il meglio: Paolo,Alberto ... e tutto lo staff che rende possibile questo#orobieultratrail.
E cosa c’entra la musica? La musica c’entra sempre. Mentre corro mi capita spesso di canticchiare, mi fa compagnia, mi da il ritmo. Sabato sarà una lunga giornata, anche se non correrò, e i trasferimenti in furgone avranno bisogno di una colonna sonora adeguata, i CD e le tracce sono pronte e la musica nell’abitacolo mi trasporterà sui sentieri e tra i monti dove i miei amici staranno correndo.
Di NEIL YOUNG e della sua “The peinter” ho già raccontato ma non ho mai raccontato del resto.
Anche se il Boss non fa riferimento alla corsa in senso stretto non può mancare “Born to Run”, ed è bella l’immagine di un ragazzo e una ragazza che camminano nel sole, vagabondi nati per correre, per fuggire; lunga vita a BRUCE SPRINGSTEEN: “Someday girl I don't know when we're gonna get to that place - Where we really want to go and we'll walk in the sun - But till then tramps like us baby we were born to run...”
Gli AREA mi accompagnano dai tempi della giovinezza e l’immagine della lotta e della ribellione che scaturisce dal ritornello de “L’elefante bianco” è potente e perfetta per rimotivarti quando tutto rema contro e la fatica ti azzanna i polpacci: “Corri forte ragazzo corri - la gente dice sei stato tu - prendi tutto non ti fermare - il fuoco brucia la tua virtù - alza il pugno senza tremare - guarda in viso la tua realtà - guarda avanti non ci pensare - la storia viaggia insieme a te”
Che dire poi del metallo pesante degli IRON MAIDEN con il ritmo incalzante di “I running free” questo è il pezzo ideale per i veloci trail in cresta dove non senti alcuna fatica e hai la sensazione di volare e tuffarti nell’azzurro del cielo: “I’m running wild, - I’m running free. - I’m running free yeah, - I’m running free. - I’m running free yeah, - Oh I’m running free.”
Poi c’è il sound in levare di MICHEL FRANTI, “Never too late” è la canzone giustissima per quando lo sconforto ti assale e la strada da fare ti sembra infinita: “Non avere paura di camminare lentamente - Non essere un cavallo da corsa ma un maratoneta - Non avere paura di una lunga strada - Perché sulla lunga strada avrai il tempo di cantare una semplice canzone”
Che dire poi di “Triathlon” e della meravigliosa voce di CRISTINA DONÀ, parole e ritmo perfetti per il tratto finale, quello dove corro tutti i giorni, tra Salmezza, il Canto Basso e Piazza Vecchio, dove la gara diventa veramente dura, dove si inizia a sentire il profumo del traguardo con la stanchezza che si fa immensa e ti sembra di non avere più risorse: “I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione. - E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva. - Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione, - continuerò la corsa, ma non sono più preda. - Tengo al minimo il battito, - controllo che il respiro non ceda. - Tengo al minimo il battito, - controllo che il respiro mi segua”
Però mi manca qualcosa nella mia collezione di CD. Un pezzo mi manca. Una canzone che mi accompagna sin da piccino, dai tempi in cui nemmeno sapevo cosa era correre, ma l’immagine di un ragazzo che corre nella savana mentre il sole cala all’orizzonte è ancora vivida in me. Quindi sabato, quando il sole tramonterà, spegnerò il lettore CD del furgone e mi metterò a cantare a squarciagola: “Corri ragazzo vai e non fermarti mai - la notte scenderà - il freddo arriverà - ma non pensare che - tutto sia contro di te - c'è l'amore - il sole giallo sorriderà - Orzowei na na na na na na na na na na na na na na naaa” Mitici gli Oliver Onions, Orzowei e il sole giallo che ti sorride.
Anche se non correrò questo GTO, questa resterà la mia colonna sonora per la giornata e per le corse a venire.
Buona corsa amici! Che la musica vi accompagni.
Vi aspetterò sul percorso e sarò lì al traguardo in Piazza Vecchia per vedervi passare sotto l'arco dell'arrivo sorridenti e canterini.
E musica sia!

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